Portfolio

Nel 2015 Silvia Pipponzi ha conseguito il Diploma Accademico di primo livello in Danza Contemporanea presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma, dove si è formata in diversi stili di danza e ha interpretato PSALM di José Limón, con il supporto della Limón Foundation.
Dopo un periodo di tirocinio presso il Budapest Dance Theatre, ha trascorso due anni in Israele, partecipando al programma Dance Journey della Kibbutz Contemporary Dance Company e approfondendo la tecnica Gaga presso la Batsheva Dance Company.

Durante il periodo trascorso in Israele, Silvia Pipponzi ha presentato la propria creazione MATER nell’ambito dell’evento Nitzotzot, presso il Kibbutz Ga’aton, nel Distretto Settentrionale.
Ha inoltre danzato in lavori di diversi coreografi e compagnie, tra cui Hayley Ader, Jana Buzuk, Kelsey Duncan, Rami Be’er, Eyal Dadon, Yaniv Abraham, Noa Zuk, Vertigo Dance Company e Ilya Nikurov.
Ha interpretato il solo EXHIBIT con DalioArts di Amsterdam, presentato presso la galleria HIGHS&LOWS 4BID. Ha inoltre danzato con la Kim Robards Dance Company di Denver, in Colorado, partecipando a una tournée che ha toccato oltre quaranta teatri in tutto lo Stato.
Dal 2021 collabora con il danzatore Mattia Raggi nell’ambito delle stagioni teatrali estive dei Comuni di Toscolano Maderno e Gargnano sul Garda.


Nel 2019 ha collaborato con la coreografa Sandra Fuciarelli alla creazione IN>SEGUIMI, presentata al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma.

Who Am I
2025
Un’esplorazione danzata dell’identità e del corpo come archivio di memorie e possibilità.
Attraverso gesti che si muovono tra vulnerabilità e forza, la performance intreccia domande universali: chi siamo quando ci muoviamo, quando amiamo, quando ci lasciamo vedere dall’altro?
La scena diventa uno spazio di ricerca, in cui la danza si fa specchio e riflessione, materia viva plasmata dalla musica e dal silenzio.
Un viaggio interiore e condiviso, che non offre risposte definitive, ma invita il pubblico ad abitare la bellezza della domanda.
Gargnano sul Garda, Brescia
Maneggiami
con cura
2024
Coreografia e danza di Silvia Pipponzi.
Coordinamento di Sandra Fuciarelli – Collettivo ParoleCheDanzano.
Ispirata alla poesia Sii dolce con me di Mariangela Gualtieri, la performance esplora il delicato equilibrio tra fragilità e violenza e la nostalgia per quella tenerezza che, dopo la morte, non potremo più sperimentare.
Ogni movimento incarna il desiderio di essere trattati con cura e rispetto, affinché la nostra umanità possa essere preservata.


maneggiami con cura

Venus & Mars
2024
Venus & Mars simboleggia le energie contrastanti e al tempo stesso complementari di Venere e Marte.
Venere rappresenta la femminilità, l’amore e la bellezza, mentre Marte simboleggia la forza, l’aggressività e l’azione. Attraverso la danza, i due interpreti esplorano l’equilibrio tra amore e conflitto, bellezza e potere.
La performance trasmette un messaggio universale di unità nella dualità, invitando il pubblico ad accogliere e armonizzare le forze opposte presenti dentro di sé e nel mondo circostante.
Gargano sul Garda, Brescia, Italy
who am I
2023
Il nostro corpo è come argilla, continuamente plasmato dalle esperienze che viviamo, dai pensieri e dalle emozioni che ci attraversano.
Il corpo ricorda e racconta, meglio di chiunque altro, ciò che siamo e la storia con cui ci presentiamo al mondo. È modellato anche dal modo in cui pensiamo a noi stessi e dallo sguardo con cui osserviamo ciò che ci circonda.
In definitiva, siamo il risultato di un dialogo costante tra corpo, pensiero e sentimento. Queste tre dimensioni comunicano continuamente tra loro e raccontano storie antiche, paure, nuovi turbamenti e fantasie, glorie future e tutto l’amore che abbiamo ricevuto, o che non abbiamo ricevuto.
Gargano sul Garda, Brescia, Italy


2000 miles
2021
--2000 miles--3,218,688 km--10,560,000 ft-- of separation.
Una distanza che separa famiglie, culture, economie ed esseri umani.
Un ostacolo ai diritti umani, una frattura generata dalla paura.
Le storie e le esperienze delle persone coinvolte dalle frontiere, dall’immigrazione, dalla criminalità e dalla prospettiva della costruzione di un muro sono diverse, ma tutte fondamentali. Sono queste le storie che vogliamo raccontare.
Che cosa devo fare per mostrarti che sono un essere umano?
I breathe this air, just like you
Walk this land, like you
Brush my hair as do you
Ten fingers, Two hands
Two feet, One head
Creation process in Conifer, Colorado, USA
Premiered in Sant'Etiènne Compagnie Ballet 21, France
vacuum
2021
Questo progetto video sperimentale nasce dalla collaborazione tra il videomaker statunitense Ralph Cope e il light designer italiano Francesco Concetti.
Che cosa accade quando ci sentiamo imprigionati nel nostro stesso corpo?
La pelle diventa più spessa, il corpo più pesante e il battito del cuore accelera.
Nasce il bisogno di fuggire.

vinculum
Il progetto Vinculum nasce dall’esigenza artistica di rappresentare la condizione dell’essere umano nella società contemporanea, una società che ci trasforma allontanandoci dalla nostra vera natura.
Le persone nascono libere, spontanee e comunicative, con un profondo bisogno di connessioni e relazioni.
Due corpi, con i volti coperti, sono attraversati dalla stessa energia, ma incapaci di comunicare e comprendersi.
Palazzo Bettoni, Gargnano Sul Garda (BS)
2022


bhalavati
2018
Siamo attraversate dalla nostalgia per un’antica natura selvaggia. Ci hanno insegnato a vergognarci di questo desiderio.
Abbiamo lasciato crescere i nostri capelli e li abbiamo usati per nascondere ciò che provavamo. Ma l’ombra della Donna Selvaggia continua a vivere dentro di noi, nei nostri giorni e nelle nostre notti.
Tutti veniamo al mondo per danzare.
Arrivano momenti in cui è necessario liberare una rabbia capace di scuotere il cielo.
Coreografia: Collettivo 33
Amaca TestingArt, Altidona (FM)
body architecture
Un lavoro site-specific nato con l’obiettivo di creare una performance in cui il paesaggio, l’installazione e la scultura valorizzano e amplificano il movimento.
Il progetto esplora in profondità la relazione tra corpo e architettura, mostrando come il corpo sia esso stesso architettura: una forma architettonica essenziale che entra in dialogo con le dimensioni dello spazio e del tempo.
Palazzo Ca Zanardi, Venezia
&
Grandi Cisterne Romane, Fermo

2017
The Vinculum project stems from the artistic need to represent the condition of human beings in the modern society which is transforming us neglecting our true nature: people are born free, spontaneous and communicative with the need of connections and relationships. Two bodies with their faces covered by intertwined threads, connected by the same energy but unable to communicate and to understand each other. An unstoppable journey to find a bond.
Palazzo Bettoni, Gargnano Sul Garda (BS)

Exhibit
Il progetto si ispira a un concetto filosofico elaborato dagli esistenzialisti Jean-Paul Sartre e Simone de Beauvoir per descrivere il fenomeno per cui gli esseri umani, sottoposti alle pressioni sociali, adottano valori che non appartengono loro e rinnegano la propria libertà innata, finendo così per agire in modo non autentico.
Coreografia: Monica Sharon
Galleria Highs&Lows 4 BID Amsterdam
2017
Hamlet
Dramma, tragedia, omicidio.
E l’amore: quanto è grande l’amore di Ofelia?
Immenso, incommensurabile, puro e perfetto.
È quel genere di amore capace di spingere un’anima nell’abisso.
«Temilo, Ofelia, temilo, mia cara sorella, e mantieni il tuo affetto sotto controllo…»
L’acqua scura, le braccia aperte in un gesto di resa, impotente.
I fiori che galleggiano sull’acqua, i suoi capelli lunghi e mossi.
E il suo volto: la pelle bianca, quasi trasparente, gli occhi spalancati dallo stupore, le labbra socchiuse dopo aver esalato l’ultimo respiro.
Questa è Ofelia: nella sua fragilità, nella fine, nella sconfitta.
Campo Ippico, Toscolano Maderno (BS)
2019


